L'hotel Le A: so chic, so cool, so hip, so arty, so design and so home.
Hotel Le A. Le A. Perché Le A?
Un giorno l'artista plastico Fabrice Hyber scarabocchia una A, e scoppia a ridere. È la prima lettera universale e suona bene, è il nome più adatto a un hotel. E tutto si sussegue in questa ricerca di « A ». A come rue d'Artois, A come Alfabeto (26 camere), A come Arte (l'hotel è una galleria d'arte) per concretizzarsi in questa « A » declinata come un logo con la sua forma slanciata della Torre Eiffel: impronta visiva dell'hotel Le A.
Lunghi mesi di lavori nel 2003 hanno permesso a quest'hotel di aprire.
» DettagliLa facciata del XIX secolo e la veranda sono mantenute. Tutti i volumi all'interno sono rimodellati per lasciare posto a una grande dimora privata. L'hotel Le A non è un hotel di charme, è un luogo concepito e realizzato come una vera e propria casa di città, un luogo vivente.
Il bel volume del posto mette in scena un lusso discreto e contemporaneo. È un insieme di sofisticazione, eleganza, semplicità e architettura potente.
Il confort è qui una personalità. Una messa in scena immaginata da Frédéric Mechiche, il cui lavoro si sviluppa attorno alla creazione artistica, i colori, i materiali, la luminosità.
Il design e il confort sono stati curati nel minimo dettaglio da lui stesso.
4 rue d'Artois